Auto Tecnica

Masse non Sospese: Come influiscono davvero su guida, comfort e prestazioni?

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MODELLO

VALUTAZIONE TCS

PREZZO

CONTINENTAL SPORTCONTACT 7 ★★★★

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BRIDGESTONE POTENZA SPORT ★★★★

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MICHELIN PILOT SPORT 5 ★★★★

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GOODYEAR EAGLE F1 ASYMMETRIC 6 ★★★★

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VREDESTEIN ULTRAC PRO ★★★★

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YOКОHAMA ADVAN SPORT V107 ★★★★

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FIRESTONE FIREHAWK SPORT ★★★★

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FALKEN AZENIS FK520 ★★★★

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DUNLOP SPORT MAXX RT 2 ★★★★

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NEXEN N'FERA SPORT ★★★★

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TOYO PROXES SPORT 2 ★★★★

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Quando si parla di automobili e prestazioni, spesso ci si concentra sulla potenza del motore o sulla tecnologia degli interni, tralasciando un aspetto tecnico altrettanto fondamentale: le masse non sospese.

Questo concetto, nato agli inizi dell’automobilismo, è diventato cruciale con l’evoluzione tecnologica dei veicoli moderni.

Che cosa sono le masse non sospese?

La massa non sospesa comprende tutti quei componenti dell’auto che non sono supportati direttamente dal sistema delle sospensioni.

Nello specifico, questa categoria include elementi come ruote, cerchi, pneumatici, freni (dischi, pinze e pastiglie), mozzi ruota, cuscinetti e alcune parti delle sospensioni stesse, quali bracci inferiori, bracci oscillanti e snodi sferici.

  Masse non sospese 2

Storicamente, il concetto di “massa non sospesa” venne introdotto già negli anni ’30 del XX secolo, quando i progettisti di automobili iniziarono a notare che una minore massa a contatto diretto con il suolo migliorava significativamente il comfort di guida e la stabilità del veicolo, specialmente su strade dissestate o in condizioni dinamiche di guida impegnative.

Perché la massa non sospesa è cruciale?

La massa non sospesa è fondamentale per la dinamica e il comfort di guida poiché influisce direttamente sulla capacità delle sospensioni di reagire alle irregolarità del terreno.

Maggiore è il peso dei componenti che non vengono assorbiti direttamente dalle sospensioni, più alta sarà l’inerzia da contrastare, provocando così un peggioramento dell’aderenza delle ruote alla superficie stradale.

Questo fenomeno può tradursi in una riduzione dell’efficacia della frenata, in una minore agilità nelle curve e in un significativo aumento delle vibrazioni percepite all’interno dell’abitacolo.

Un esempio storico significativo è rappresentato dalla Lotus, che negli anni ’60 introdusse in Formula 1 il principio di leggerezza estrema applicato proprio alle masse non sospese, ottenendo straordinari risultati nelle competizioni, inclusa la vittoria di numerosi campionati mondiali, grazie a una tenuta di strada superiore e a un comportamento dinamico decisamente più agile rispetto ai concorrenti.

Altro esempio interessante è quello dell’Alfa Romeo 75, che adottava un impianto frenante posteriore “inboard”, cioè montato internamente vicino al differenziale anziché direttamente sulle ruote.

Questa scelta tecnica riduceva significativamente la massa non sospesa, migliorando notevolmente l’efficacia dinamica della vettura. Dal punto di vista storico, l’Alfa Romeo 75 introdotta nel 1985 fu progettata con la disposizione “transaxle” (motore anteriore e cambio/differenziale posteriore), soluzione tecnica ereditata da modelli precedenti come l’Alfetta e la Giulietta.

La posizione dei freni inboard permetteva non solo di alleggerire le masse sulle ruote, migliorando il comportamento stradale e la tenuta di strada in curva, ma anche di ottimizzare la distribuzione dei pesi tra assale anteriore e posteriore, favorendo un bilanciamento ideale della vettura e conferendo all’Alfa 75 la tipica guidabilità sportiva che ha caratterizzato e reso celebre questo modello.

Alfa 75

Alfa Romeo 75 – Foto Credit – Forum Club Alfa

Materiali e tecnologie per ridurre le masse non sospese

Cerchi Ultraleggeri. I cerchi ultraleggeri, in materiali come l’alluminio forgiato, il magnesio o la fibra di carbonio, sono essenziali per ridurre il peso delle ruote. Nel motorsport, già negli anni ’70, la Formula 1 iniziò ad utilizzare cerchi in magnesio per migliorare le performance dinamiche e la velocità di percorrenza delle curve.

Freni alleggeriti. I freni carboceramici, introdotti nelle vetture di serie negli anni 2000 da marchi come Porsche e Ferrari, hanno rappresentato una vera rivoluzione tecnica. Questi dischi offrono un peso inferiore rispetto ai tradizionali dischi in ghisa, resistendo meglio alle alte temperature e migliorando notevolmente le performance di frenata.

Pneumatici UHP. Gli pneumatici moderni utilizzano mescole più leggere e strutture interne ottimizzate per ridurre peso e resistenza al rotolamento.

Un caso emblematico è quello del Michelin Pilot Sport 4S, che utilizza materiali innovativi per un bilanciamento perfetto tra peso ridotto e massime prestazioni.

Altri esempi di pneumatici Ultra High Performance (UHP) sono il Pirelli P Zero, noto per l’eccezionale grip e la precisione in curva, il Continental SportContact 7, apprezzato per la stabilità alle alte velocità e l’eccellente risposta dello sterzo, e il Goodyear Eagle F1 SuperSport, che offre prestazioni equilibrate e grande agilità dinamica, particolarmente apprezzato sulle auto sportive di ultima generazione.

Sospensioni innovative. Le sospensioni semiattive e magnetoreologiche, sviluppate inizialmente da General Motors negli anni ’90, oggi rappresentano lo stato dell’arte per gestire le masse non sospese. Sistemi elettronici avanzati modificano la rigidità degli ammortizzatori in millisecondi, migliorando drasticamente il comportamento stradale.

Ferrari Cerchi Carbonio

Masse non sospese: cosa cambia realmente?

Minore Inerzia Rotazionale: Cerchi più leggeri riducono il momento d’inerzia, migliorando la reattività in curva e la precisione dello sterzo.

Sterzo più Reattivo: La riduzione delle masse non sospese consente una risposta più immediata dello sterzo, facilitando manovre rapide e precise.

Prestazioni in Frenata con Migliore Dissipazione del Calore: I dischi carboceramici offrono una dissipazione termica superiore, riducendo il rischio di fading durante frenate intense.

Riduzione degli Spazi di Arresto: La combinazione di masse non sospese ridotte e freni più efficienti può diminuire gli spazi di frenata, migliorando la sicurezza.

Comfort di Guida: Assorbimento delle Irregolarità: Sospensioni che devono gestire masse non sospese inferiori possono reagire più efficacemente alle asperità del terreno, offrendo un comfort di marcia superiore.

La sostituzione di componenti standard con equivalenti più leggeri nella configurazione B porta a una significativa riduzione delle masse non sospese, pari a circa 32,0 kg.

Questa diminuzione influisce positivamente su diversi aspetti delle prestazioni del veicolo, tra cui la maneggevolezza, l’efficienza della frenata e il comfort di guida. Investire in componenti leggeri e di alta qualità rappresenta una strategia efficace per ottimizzare le performance di un veicolo sportivo.

Masse non sospese 1

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